“I FEROCI GURKHAS” scala 28 mm. WARLORD GAMES di F. GRIFONI GMR – RIETI

“I FEROCI GURKHAS”

scala 28 mm.

ditta WARLORD GAMES

foto di Simeoni Stefano

testo di Grifoni Francesco

Appassionato di gioco WARGAME voglio con questo articolo parlare del mio “piccolo” esercito iniziando con i coraggiosi e, fieri “GURKHAS”.

Il mio esercito di GURKHAS è composto da 1 sezione comando, 2 squadre di fucilieri, 1 sezione mitraglieri, 1 cecchino, 1 sherman firefly, 1 scout car, 1 stuart m3.

Ma chi erano i GURKHAS! ecco in breve la loro storia …

Fieri, coraggiosi, fedeli fino alla morte, hanno combattuto a fianco degli inglesi tutte le guerre.
Gli attacchi all`arma bianca per cui i gurkha sono entrati nella leggenda durante la prima e la seconda guerra mondiale, venivano compiuti con il kukri, il micidiale coltello con il taglio all`interno della lama ricurva.

Ayò gurkhàli (arrivano i gurkha) è il grido di battaglia che da 172 anni precede gli attacchi che lanciano ai nemici di Sua Maestà britannica.
Sono un corpo d`elite, probabilmente la migliore fanteria d`assalto del mondo.
Piccoli, robustissimi e di una temerarietà leggendaria, i gurkha sono i figli più orgogliosi di una terra che essi onorano come sede degli dei, la “dimora dei ghiacci” l`Himalaya.
Fieri, sicuri di se e delle proprie capacità, si sono rivelati i combattenti ideali per le situazioni disperate.
Quando ogni altro reparto ha il morale a pezzi, quando affrontare una situazione sembra impossibile, allora si chiamano i gurkha, un misto di qualità umane e di virtù guerriere (sono maestri insuperabili nella guerriglia, altrettanto leggendaria la loro mira di fucilieri).
La storia del ferreo legame di stima e ammirazione reciproca fra inglesi e i gurkha (che la regina Vittoria chiamava “i miei piccoli orientali così prodi e fedeli“) ha un inizio paradossale, una lapide.

il khukri
il khukri

Nel 1814 le truppe britanniche della Compagnia delle Indie iniziavano l`invasione del Nepal e si scontravano per la prima volta con i gurkha e conobbero la sconfitta.
Ben 20.000 britannici orgogliosi della propria artiglieria venivano decimati, imparavano ad aver paura di quei bassi montanari, che sbucando nella notte in piccoli gruppi, colpivano e poi sparivano velocissimi, gettavano scompiglio nelle retrovie mordevano e fuggivano inafferrabili.
E venne il momento della battaglia in campo aperto.
In una fortezza sul Monte Kalunga, 600 gurkha asserragliati resistettero sotto il fuoco dell`artiglieria britannica sino all`ultimo uomo e i vincitori ammirati posero sul luogo questa lapide “Hanno combattuto per il loro onore pur senza avere speranza di vincere. Ci hanno combattuto da uomini e nelle pause della guerra ci hanno dimostrato una cortesia liberale

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Due anni dopo il tenente Frederick Young, chiese ed ottenne il permesso di formare un corpo gurkha all`interno dell`esercito inglese.
Negli anni seguenti i gurkha furono impiegati per reprimere le rivolte che scoppiavano in India e gli inglesi che già conoscevano il loro coraggio impararono a conoscerne anche la ferocia.
Durante la guerra contro i marathi dell`India centrale erano soliti strisciando di notte fino ai campi dei nemici, lasciare lì nei canestri lingue e orecchie che avevano tagliato ai nemici uccisi.
La fedeltà gurkha agli inglesi si ebbe definitivamente nella rivolta dei sepoys del 1857-58, quando tutte le truppe coloniali si ribellavano fucilando gli ufficiali, quando Delhi era già caduta in mano agli insorti e il potere britannico in India era in bilico, i montanari nepalesi diedero prova di tutto il loro valore. Uno dei sette battaglioni gurkha, il Sirmoor Rifles , bravissimi tiratori, rimase per tre mesi e otto giorni ininterrottamente in prima linea nello sforzo di assediare la rivoltosa Delhi.

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L`assedio non fu spezzato e per la rivolta fu l`inizio della fine e i gurkha, ricevettero dalla regina Vittoria la più alta onorificenza il Queen`s truncheon.
All`appuntamento con la seconda guerra mondiale, i gurkha si presentarono con ben 43 battaglioni e i loro principali teatri di guerra furono il Nord Africa, il Medio Oriente, l`Italia, Grecia, Malesia e Birmania. Ed è proprio sul fronte birmano (asiatici contro asiatici) che mostrano di dare il meglio di se, compiendo atti di grande valore, infatti delle 10 Victoria Cross che i gurkha si guadagnarono durante il conflitto, ben 7 vengono loro conferite per imprese contro i giapponesi.
Verso la metà del 42 dopo la resa di Singapore, i giapponesi dilagano in Birmania e gli inglesi sono in disastrosa ritirata, è vitale usare la guerriglia, disarticolare le loro linee, far saltare i ponti, quindi  è necessario ricorrere ai gurkha, così pattuglie di guastatori gurkha si aggirano nella giungla, nei loro tascapani molti conservano le teste degli ultimi giapponesi uccisi, con questi macabri trofei adornano i bunker.

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