RECENZIONE …. MACCHI Mc. 200 scala 1/48 ITALERI di S.SIMEONI GMR – RIETI

RECENZIONE … MACCHI Mc. 200 scala 1/48 ITALERI

DI S.SIMEONI GMR – RIETI

Il Macchi Mc 200, progettato dal celebre ingegnere Mario Castoldi, ha rappresentato una significativa evoluzione nella produzione degli aerei da caccia italiani. Rispetto ai biplani Fiat CR 32 e Fiat CR 42 che costituivano ancora, all’inizio delle Seconda Guerra Mondiale,  l’ossatura dei reparti da caccia Italiani, il Macchi Mc 200 si caratterizzava, assieme al suo contemporaneo Fiat G50,  per una configurazione monoplana e per la struttura interamente in metallo. Il motore radiale a 14 cilindri Fiat A.74 RC 38 a doppia stella poteva erogare una potenza di 840 Cavalli e far raggiungere al Macchi Mc 200 i 500 Km/h. Rispetto ai corrispondenti caccia alleati il Macchi Mc 200 risultava però poco potente e, soprattutto, poco armato.

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L’armamento era costituito da due sole mitragliatrici Breda-SAFAT  da 12,7 mm montate sopra la caratteristica cappottatura bugnata del motore. Nelle ultime versioni furono aggiunte due mitragliatrici Breda-SAFAT da 7,7 mm nelle ali. E’stato impiegato dalla Regia Aeronautica sui principali fronti della Seconda Guerra Mondial in Africa, sul Mediterraneo, nei Balcani e in Russia.

Il modello Italeri.8013253661_fcc15e649a

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Modellisticamente parlando il Macchi Mc. 200 è da sempre uno dei soggetti aeronautici tra i più gettonati, ma purtroppo il Saetta è stato un po’ snobbato dalle principali case modellistiche. Analizzando principalmente la scala 1/48, solamente qualche ditta minore come la genovese Astrokit, la statunitense Pacific Coast  Models o la francese Classic Airframes hanno immesso sul mercato scatole di montaggio relative al nostro velivolo, ma tutte non esenti da pecche più o meno gravi. A colmare la lacuna, ci ha pensato la nostrana Italeri con l’uscita di un ottimo kit appunto nella scala del quarto di pollice.

Contraddistinta dal numero di catalogo 2676, già alla vista la scatola si presenta assai accattivante con la sua box art raffigurante un velivolo della 369a Squadriglia in volo. Il contenuto si compone di due stampate di color grigio chiaro più una per le parti vetrate dall’ottima trasparenza, alle quali va aggiunto una lastrina di fotoincisioni e l’immancabile foglio decals, grazie al quale è possibile realizzare quattro differenti velivoli della Regia Aeronautica, operanti nei vari teatri operativi di guerra. Chiaro e di facile interpretazione il foglio istruzioni con la nuova grafica “3D”.

Ottimo il dettaglio di superficie in negativo come pure ben realizzati gli interni dell’abitacolo (con paratie laterali separate e ben dettagliate) e dei vani carrello, da arricchire ulteriormente con le fotoincisioni fornite. Queste riguardano il pannello strumenti e le cinture di sicurezza del seggiolino e altri elementi per le gambe di forza dei carrelli. Il montaggio non offre alcuna difficoltà, con fusoliera e ali che combaciano bene, riducendo al minimo l’utilizzo dello stucco. Ritornando alle ali, i flaps sono già separati dal resto dell’ala consentendo di collocare le superfici mobili nella posizione a piacimento; un buon modo per “movimentare” un po’ il modello una volta finito. Ottimamente riprodotto l’apparato motore che ben rende giustizia al radiale Fiat A.74 RC.38. Di buona fattura anche la naca che presenta un portellino d’ispezione apribile per mettere ancora più in vista il motore radiale.

Come accennato, il foglio decals consente di riprodurre quattro diversi esemplari di Mc.200. Si può, infatti, scegliere fra un esemplare della 369° Squadriglia 22° Gruppo Autonomo, operante in Russi nel 1941, o per uno della 365° Squadriglia Autonoma Caccia Terrestri, basato a Napoli nel 1940. Si può inoltre optare per un velivolo con le insegne della 85° Squadriglia 18° gruppo operativo nel1942 sulla base greca di Araxos o infine per un Macchi del 150° Gruppo Autonomo Caccia Terrestri operativo a Tirana nel 1941. Le decal sono ben stampate, in registro e dai colori saturi. Una caratteristica che, oramai, l’Italeri ha preso come riferimento per i suoi kit “bran new”: stampo di ultima generazione completato da un ottimo foglio decalcomanie.

Che dire, è un ottimo kit a iniezione e, finalmente, colma una lacuna nel mercato modellistico.

IL MIO VOTO: 8,5

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